Silla prova a tenere
il comune: “Squadra
giovane e competitiva”
Nella foto la squadra delle due liste che appoggeranno Claudio Silla sindaco
CASALMAGGIORE – Nessun brindisi e nessuna benedizione dall’alto. CosĂŹ Mario Daina, che non sarĂ in lista ma appoggerĂ comunque Claudio Silla verso la riconferma, ha voluto presentare le due liste da 16 candidati consiglieri l’una che correranno per dare continuitĂ all’amministrazione uscente. Un parallelo nemmeno troppo velato rispetto alla presentazione di una delle liste che ha appoggiato Filippo Bongiovanni, che mercoledĂŹ ha tolto il velo al Royal CaffĂš, con brindisi e con la presenza di un assessore provinciale (Vanni Leoni). La battaglia tra civiche d’area (centro-sinistra contro centro-destra) Ăš giĂ cominciata.
“Siamo convinti di avere messo insieme una squadra competitiva” ha spiegato Mario Daina “e siamo contenti di vedere anche molti giovani, dato che dinnanzi alla politica, ultimamente, scappano tutti. La gente che si impegna Ăš un segnale forte e ogni candidato Ăš qui con testa e cuore: abbiamo costituito un gruppo vero senza fare l’analisi del sangue a nessuno”. Nessun ragionamento legato a poltrone, ha rimarcato Daina, rispondendo di rimbalzo all’accusa sulla posizione di Massimo Mazzoli, legato all’Udc (e al centro-destra) e poi passato in lista con Silla. Una polemica ripresa poi in prima persona dallo stesso Mazzoli. “Abbiamo valori comuni” ha proseguito Daina “che vanno al di lĂ delle differenze e a tenerci insieme Ăš un programma che crediamo sia molto forte. Non nascondiamo le deficienze di questi anni, dovute alla crisi, ma siamo qui in continuitĂ perchĂ© sappiamo dove mettere le mani e intervenire. Abbiamo un’idea di futuro e Casalmaggiore rimane comunque una realtĂ ricca, specie se paragonata a quelle vicine del circondario”. Uguaglianza e solidarietĂ sono state le parole sulle quali Daina ha insistito, rivelando l’animo da sindacalista. “L’uguaglianza viene prima della solidarietĂ , perchĂ© vogliamo dare stesse opportunitĂ ma anche stessi doveri a tutti. Noi siamo la cittĂ dell’isolotto, di Carlo Rotelli, di don Paolo Antonini, abbiamo spesso e volentieri anticipato il futuro rispetto alle prospettive e in tal senso ci aspettiamo risposte positive dalla cittadinanza”.
Ha poi parlato il candidato Claudio Silla, che sarĂ appoggiato da “Insieme – Casalmaggiore e le sue frazioni”, la stessa lista che lo sostenne nel 2009 e da “Casalmaggiore Ăš la nostra casa – Verso il 2020”, novitĂ assoluta. “Abbiamo riconfermato quasi in toto il gruppo che ha condiviso l’amministrazione in questi cinque anni e abbiamo iniziato a guardare oltre i confini comunali. La competenza Ăš la dote che dĂ continuitĂ alle nostre liste tra il 2009 e il 2014: e proprio osservando il futuro abbiamo nominato la seconda lista, che si rifĂ al 2020, ossia agli obiettivi del protocollo di Kyoto”. “Abbiamo deciso di presentarci all’aperto” ha poi rivelato Silla “perchĂ© siamo sempre stati trasparenti e perchĂ© in questi anni siamo spesso usciti anche in frazione cercando confronto e dialogo. Il tutto condividendo lo spirito della nostra missione, come giĂ i 32 candidati stanno facendo”.
Silla ha elencato le novitĂ tra i candidati, anzi le candidate al ruolo di consigliere. Prima le donne, noblesse oblige: Giovanna Giamei, Mirca Papetti, Maria Cecilia Bianchi, Daniela Borini, Luisa Somenzi, Elena Perdomini, Annamaria Piccinelli, Orestina Mascagni. Poi gli uomini: Diego Magnani, Massimo Mazzoli, Graziano Lanzetti, Francesco Bini, Giovanni Bottoli, Marino Zardi e Giancarlo Roseghini. “E’ un grande motivo di soddisfazione” ha chiuso Silla, che ha anche presentato il logo della seconda lista “avere in lista persone che fanno parte del mondo del lavoro, della famiglia, dell’associazionismo, dell’impresa”.
Piccolo fuoriprogramma quando Aldo Manara, presente tra il pubblico, ha chiesto all’amministrazione di realizzare un forno crematorio a Casalmaggiore, senza rendere necessario il trasporto tra Parma o Mantova. Silla ha chiuso subito la discussione sostenendo che “ci sarĂ tempo per parlare del problema. Oggi, anche per scaramanzia, vogliamo parlare di cose positive”.
Il vicesindaco uscente Luigi Borghesi ha poi sostenuto che “la riconferma quasi al completo della lista del 2009 – ad eccezione di qualcuno che, per problemi di lavoro, non ha potuto proseguire – Ăš sintomo di quanta sintonia vi sia stata in questi cinque anni di lavoro. Sono pochi gli esempi di ricandidature in blocco”.
C’Ăš chi, tra le new entry, ha evidenziato “la sobrietĂ e la non-prevaricazione durante gli incontri di realizzazione del programma”, dopo di che Mirca Papetti ha preso la parola, con fair play: “Tre aspetti di questa campagna elettorale mi fanno molto piacere: la presenza di tanti giovani, anche nelle altre liste; la presenza di una candidata donna; la proposta dei 5 Stelle di condividere, al di lĂ di chi verrĂ eletto, di un tavolo di valori e proposte comune su cui lavorare”.
Papetti ha perĂČ anche spiegato il perchĂ© della sua discesa in campo. “So bene che il mondo dell’amministrazione pubblica Ăš differente dalla gestione imprenditoriale e privata. Ma sono convinto che Claudio Silla sia la persona giusta, perchĂ© il lavoro di sindaco Ăš gravoso e non si concilia con altre distrazioni lavorative. La crisi ha portato modelli nuovi, ora Ăš tempo che tutti i cittadini si impegnino: la mia speranza Ăš che tutti, soprattutto i giovani, si sentano parte integrante dell’attivitĂ amministrativa di una cittĂ , partecipando e comunicando”.
Non poteva mancare, in chiusura, l’intervento del piĂč criticato, Massimo Mazzoli, accusato da Stefano Busi (Nuovo Centro Destra) di “avere fatto il salto dei tre tavoli”. “Responsabilmente e nel rispetto delle scelte degli altri” ha tagliato corto Mazzoli “io ho fatto la mia: il compito di chi amministra Ăš coordinare e regolare famiglie e corpi sociali intermedi che compongono un paese”. Ultimo intervento per Graziano Lanzetti, l’uomo del Po. “Sono lusingato della richiesta di Silla: io mi sono sempre impegnato nel sociale e spero davvero di poter dare una mano portando le mie competenze”.
Giovanni Gardani
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