Po navigabile tutto
l’anno: probabili fondi
in arrivo dall’Europa
Nella foto, il ministro Maurizio Lupi con Massimiliano Salini
CREMONA/CASALMAGGIORE – L’Unione Europea e l’Italia sono pronte a scommettere sulla navigazione del Po. Questo spiega l’europarlamentare del Partito Popolare Europeo, nonchĂ© ex Presidente della Provincia di Cremona Massimiliano Salini, membro della Commissione Trasporti del Parlamento europeo. Un tema che Salini ha sollevato davanti al ministro Maurizio Lupi nel faccia a faccia che si è tenuto a margine dell’incontro a Bruxelles fra i ministri dei Trasporti del Consiglio dell’Unione Europea. Il progetto di regimazione del fiume Po è un intervento da 1,5 miliardi di euro che renderĂ finalmente navigabile tutto l’anno il grande fiume fino all’Adriatico. L’opportunitĂ di dare finalmente avvio ai lavori è diventata realtĂ grazie ai fondi Cef (Connecting europe facility): 90 milioni di euro che si aggiungono ai 40 che le Regioni interessate sono giĂ pronte ad erogare. “Si tratta di sfruttare al meglio la Call che si terrĂ a febbraio 2015 – ha spiegato l’europarlamentare Massimiliano Salini – riunendo i cinque progetti esistenti, originariamente separati e predisposti da Aipo, Regioni e Province interessate, e giĂ immediatamente cantierabili, in un unico grande progetto che dia rilievo in particolare all’intermodalitĂ con le caratteristiche previste dal Cef”.
In questo modo si renderĂ navigabile tutto l’anno il fiume Po nel tratto tra Cremona e Mantova (che dunque interessa da vicinissimo anche la zona golenale Casalasca) e, attraverso il Canale Fissero Tartaro – Canal Bianco, fino all’Adriatico. L’intervento rientrerebbe tra gli investimenti strutturali legati alle idrovie del Nord Italia e porterĂ alla realizzazione di quattro centrali idroelettriche che sfrutteranno i salti d’acqua previsti dal progetto. “Quello di Cremona è il porto interno piĂą grande d’Italia – ha dichiarato Salini – grazie alla regimazione del fiume Po assumerĂ il ruolo logistico strategico. L’intervento è cruciale per il sistema industriale e per quello dei trasporti del Nord Italia, darĂ alle nostre imprese l’opportunitĂ di competere ad armi pari rispetto ai grandi sistemi idroviari del nord Europa”.
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