Con fabbricadigitale Wheelchair Hockey dei Warriors entra nel futuro
Un connubio che serve ad entrambi. Allo sport per migliorare qualitĂ e performances, e alla tecnologia per sviluppi, anche in campi diversi dallo sport stesso, delle applicazioni testate nel mondo degli atleti.
CASALMAGGIORE – Tecnologia applicata allo sport, in un connubio che serve ad entrambi. Allo sport per migliorare qualitĂ e performances, e alla tecnologia per sviluppi, anche in campi diversi dallo sport stesso, delle applicazioni testate nel mondo degli atleti. Questo il senso di un matrimonio, quello tra fabbricadigitale di Casalmaggiore e Warriors Viadana, che gioverĂ ad entrambi. Per le applicazioni in campo sportivo i primi risultati dovrebbero essere giĂ vedersi dal prossimo campionato. Per le applicazioni civili (si pensi all’Indoor Positioning, ad esempio) siamo ancora ad una fase iniziale di ricerca e di studio di nuove tecnologie. E’ stato presentato questo pomeriggio, presso la sede di fabbricadigitale in via Volta, il connubio che legherĂ l’azienda tecnologica casalasca (solo di primaria ubicazione, poichĂ© azienda che ormai conta partecipazioni, sviluppo e collaborazioni con aziende internazionali) al team sportivo di Wheelchair Hockey di Viadana. “Lo sport dell’Hockey in carrozzina entra in una nuova era – ha spiegato Francesco Meneghetti – Abbiamo l’occasione di creare qualcosa di veramente innovativo e di distinguerci come eccellenza”. La spiegazione di carattere tecnico Ăš poi stata affidata a Nicola Masseroni. La tecnologia applicata al Wheelchair Hockey farĂ crescere questo sport. Oggi la velocitĂ delle carrozzine Ăš controllata e gestita dall’uomo e da un meccanismo che ha un qualche margine di errore. Superare la velocitĂ massima consentita significa perdere a tavolino ed essere squalificati. Evento peraltro giĂ successo. “E’ una condizione tecnica che mette a rischio il gesto sportivo”. Da questo punto fabbrica digitale Ăš partita “In uno sport in cui siete abituati a dare il massimo, abbiamo voluto dare il massimo anche noi”. La velocitĂ deve essere bassa, ma non molto piĂč bassa del limite. Deve spingersi al limite senza mai oltrepassarlo. “Oggi si parla dell’Internet delle cose, della tecnologia applicata agli strumenti di tutti i giorni, rendiamo intelligente anche il weelchair”. Sulla carrozzina verrĂ posizionata una scatola per la telemetria che raccoglierĂ i dati. Una ‘scatola’ che raccoglierĂ i dati dei sensori di velocitĂ sulle ruote, che misureranno la velocitĂ inerziale dotate di accellerometro, giroscopio, magnetometro. I dati verranno inviati via Wi Fi ad un controller a bordo campo che li ritrasmetterĂ ai tablet dei tecnici e degli allenatori che avranno un’elaborazione di quei dati in tempo reale. Il tablet visualizzerĂ velocitĂ massima, velocitĂ media e surriscaldamento motore. Tutto sarĂ archiviato anche per successivi raffronti e visualizzazioni. SarĂ fruibile anche un Emergency Switch, un meccanismo in grado di bloccare la carrozzina in casi di emergenza. La ‘scatola comunicherĂ con la panchina, e viceversa. “E’ una palestra per noi di fabbricadigitale, un campo che studieremo passo passo ed adatteremo alle esigenze”. Dicevamo inizialmente delle applicazioni in campo civile. Si entra nel campo dell’Indoor Positioning. “Oggi siamo in grado di valutare le posizioni esterne, ma restiamo poco consapevoli di dove siamo quando siamo all’interno degli edifici. Per approfondire questa tematica (dalle applicazioni notevoli, ndr) oltre a rendere intelligenti le carrozzine renderemo intelligente il campo”. Intorno al campo verranno posizionati dei beacon, degli emettitori a bassissima potenza. La carrozzina riceverĂ le emissioni e cosĂŹ sarĂ verificabile in tempo reale “Ogni posizione, orientamento e traiettoria registrata per ricostruire nel dettaglio i momenti di gioco. Le soluzioni poi verranno valutate di volta in volta”. Il progetto in fase assolutamente sperimentale (nello sport tecnologie di questo tipo si applicano giĂ , Ăš la prima volta mondiale che lo si applica per questo tipo di sport) sarĂ a step. Implementato alla luce dei risultati ottenuti e delle problematiche a cui giocoforza si dovrĂ far fronte, non ultime quelle del regolamento di uno sport con norme giustamente rigide. Si Ăš parlato pure di regolamenti e applicazioni di altre possibili implementazioni in campo medico allo sport dell’Hockey in carrozzina. “Siamo all’inizio del lavoro” ha chiosato alla fine un soddisfatto Fabio Merlino. Un lavoro che porterĂ la tecnologia piĂč avanzata a servizio dello sport e delle performances degli stessi atleti che dovranno, un giorno, solo preoccuparsi di stare in campo rendendo al massimo. In campo – per rendere al massimo – Ă© scesa anche fabbricadigitale e visti i successi dell’azienda casalasca legati all’applicazione della tecnologia, c’Ăš da aspettarsi che questo matrimonio possa portare ottimi frutti nei mesi a venire.
Nazzareno Condina