Viadana, Fava interroga sulla pipeline "inutile": "Facciamo pagare chi l'ha voluta?"
"Non è necessario valutare l'ipotesi di agire a tutela dell'ente nel caso in cui siano acclarate le responsabilità da parte delle amministrazioni precedenti comunali e provinciali che hanno investito diversi milioni di euro di fondi pubblici per realizzare una struttura inutile e/o inutilizzabile?" domanda Fava.
VIADANA – Vi è anche una interrogazione da parte dell’assessore regionale, qui nelle vesti di consigliere comunale, Gianni Fava tra i documenti che verranno discussi nel prossimo consiglio di Viadana. Indirizzata al sindaco Giovanni Cavatorta e al presidente del consiglio comunale Ivan Gualerzi, l’interrogazione ripercorre una questione che risale addirittura al 2004: parliamo della banchina specializzata sul fiume Po, in territorio comunale di Viadana, per il trasferimento di fluidi tramite pipeline. Dopo l’inaugurazione del 2008 della struttura costata 3 milioni e 400mila euro (finanziamento regionale), nel 2013 venne certificata, come ricorda Fava nel testo del documento, la crisi della banchina dalla quale da un anno non transitavano piĂą bettoline per il trasporto, ad esempio, di metanolo.
All’epoca la realizzazione di questo manufatto aveva scatenato un vivace dibattito fra le maggioranze di centrosinistra che amministravano la Provincia e il comune di Viadana con alcune forze di opposizione (in particolare la Lega Nord) che avevano piĂą volte avanzato dubbi e perplessitĂ sull’effettiva utilitĂ ed economicitĂ della struttura e delle reali possibilitĂ che la stessa potesse essere utile a sgravare il traffico come nelle intenzioni iniziali. Il progetto iniziale prevedeva invece, ricorda Fava, l’erogazione di contributi provinciali, che però sono venuti meno dopo un solo anno.
Da qui le domande del consigliere Gianni Fava: “Quale è lo stato di fatto della struttura pipe line e quali sono i dati relativi al proprio utilizzo? Quante bettoline hanno attraccato alla struttura dal giorno della sua inaugurazione ad oggi? Quali sono le intenzioni della Provincia in caso di mancato o parziale utilizzo della struttura? In caso, sono state rese note all’amministrazione comunale? Non è necessario valutare l’ipotesi di agire a tutela dell’ente nel caso in cui siano acclarate le responsabilitĂ da parte delle amministrazioni precedenti comunali e provinciali che hanno investito diversi milioni di euro di fondi pubblici per realizzare una struttura inutile e/o inutilizzabile?”.
Giovanni GardaniÂ