Cronaca

Rapina a Mombasa, le prima parole di Luigi Scassellati

Sa che sua moglie non c’è più e oltre che con il dolore fisico, deve convivere con quello interiore: Luigi Scassellati, il marito di Maria Laura Satta, rimasto ferito nel corso della violenta rapina in cui lei ha perso la vita, è lucido, nonostante tutto. E anche se nessuno gli ha ancora riferito della moglie, come riporta il quotidiano Africa Express, lui sa quello che le è succeso. Il giornalista, che è riuscito a parlare con il 72enne, riferisce le sue parole:  “Lei non c’è l’ha fatta, e mi sento in colpa perché sono stato io ad insistere affinché acquistassimo questa villetta in Kenya”.

L’uomo è in un letto del Mombasa Hospital, dove, riferisce il giornalista, al momento dell’arrivo ha rischiato di non poter essere ricoverato, in quanto la direzione del nosocomio richiede un deposito cauzionale di 3mila euro, cifra che di domenica sarebbe stato difficile recuperare. E’ quindi servita una garanzia per accedere al ricovero, data da una persona conosciuta dalla direzione ospedaliera.

Il ferito fatica a ricostruire quanto accaduto, forse a causa del trauma. “Tutto ciò che ricordo – spiega – è che sabato sera, Laura ed io abbiamo cenato e poco dopo siamo andati a dormire. Il ricordo successivo ce l’ho in questo letto di ospedale”. Ma in lui resta vivido il ricordo della moglie morta. “Lei era a terra in bagno, piena di sangue e non si muoveva. La chiamavo, ma non rispondeva.”

Intanto sembra che la polizia abbia fermato il giardiniere: l’uomo sarebbe sospettato di essere coinvolto nell’aggressione, forse come complice.

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