Cronaca

Ponte provvisorio, Ferroni: "Fondi BEI, una strada per pagarlo tutto!"

Nei prossimi giorni, a stretto giro, Ferroni illustrerà agli amministratori nei dettagli la possibile operazione mettendo a disposizione i suoi contatti. “Spero esista ancora possibilità di manovra"

Foto: Cristiano Antonino

CASALMAGGIORE – Una strada impervia, ma non per questo non percorribile. Per finanziare – ove ve ne fossero le possibilitĂ  – i lavori per il ponte provvisorio e magari, in futuro, anche quelli per una nuova struttura. Una strada che passa per l’Europa. Tramite i fondi BEI. La BEI – Banca Europea degli Investimenti Ăš uno degli istituti bancari piĂč importanti nell’Unione Europea, ha infatti facoltĂ  di decidere, per esempio, sull’aumento dei prestiti da erogare alle PMI cosĂŹ come quella di finanziare direttamente le Regioni o le imprese stesse per realizzare i loro progetti. Questa la risorsa sulla quale sta lavorando il consigliere Orlando Ferroni. La BEI eroga i prestiti superiori ai 25 milioni di euro direttamente. Per prestiti piĂč esigui apre linee di credito per istituti finanziari che a loro volta concedono fondi ai richiedenti. Secondo quanto spiegato da Ferroni, il 50% dovrebbe essere a fondo perduto, e il residuo 50% restituibile in rate ad un tasso superagevolato. Da questo alla presentazione di uno studio di fattibilitĂ  e alla successiva erogazione ce ne passa di strada, ma il viaggio milanese del consigliere Ferroni ha aperto una possibilitĂ , supportata dal consiglio di uno studio legale milanese che ben conosce la materia dei fondi europei e dal consiglio di Silvia Ciotti, che tiene corsi di Alta Formazione sul tema dei fondi e dei finanziamenti europei ed insegna in master di Europrogettazione. Silvia Ciotti svolge regolarmente attivitĂ  di europrogettazione, gestione di progetti europei, consulenza sull’accesso agli strumenti di finanza agevolata messi a disposizione dalla Commissione UE. Orlando Ferroni ne ha parlato con la diretta interessata, che ha spiegato che la possibilitĂ  esiste. E non Ăš fantascienza o meglio, in questo caso fantafinanza. Ferroni parte da un dato di fatto supportato dai consulenti interpellati a Milano. Grazie ai fondi – e ad uno studio di fattibilitĂ  giĂ  in possesso per arrivare a quei fondi – il costo del ponte provvisorio si abbatterebbe. Ipotizzando la cifra abbastanza realistica di 15 milioni di euro (non c’ù una cifra poichĂ© il progetto dovrĂ  essere sottoposto ad un bando e nessuna azienda – per quanto folle – metterebbe mai in chiaro una cifra prima di un bando), 7.5 milioni sarebbero quelli eventualmente concessi a fondo perduto. Con i 5 giĂ  preventivati dallo Stato e i 3 messi a disposizione da Regione Lombardia la cifra sarebbe giĂ  a disposizione per partire con i lavori. Lavori per un ponte garantito alla percorrenza dei mezzi pesanti (Classe A2). Detta cosĂŹ sembra semplice, e non lo Ăš: resta un’ipotesi, suggestiva, al momento poichĂ© a farsene sostenitori dovranno essere gli enti e gli amministratori preposti. “Ora, quantomeno, non si sosterrĂ  piĂč che il problema Ăš di natura economica. C’ù la possibilitĂ  – spiega Ferroni – mi hanno garantito non remota, che si possa accedere a questo tipo di fondo. Il ponte provvisorio permetterebbe intanto di pensare immediatamente a quello definitivo, per il quale occorreranno dai 5 ai 10 anni secondo le previsioni che abbiamo sentito sino a qui. E permetterebbe di pensare al definitivo nell’esatta ubicazione di quello attuale, eliminando di fatto la possibilitĂ  che lo possano costruire altrove”. Nei prossimi giorni, a stretto giro, Ferroni illustrerĂ  agli amministratori nei dettagli la possibile operazione mettendo a disposizione i suoi contatti. “Spero esista ancora possibilitĂ  di manovra – conclude – e che la politica rifletta su quale Ăš la soluzione piĂč razionale”.

Nazzareno Condina

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...