Treni, il mistero del ritardo fantasma. Pendolare da Cremona arriva a casa un'ora dopo
5, 19 di più. Anche i treni possono dare i numeri. Il problema è che se il ritardo fosse stato di 5 minuti Laura avrebbe fatto in tempo a prendere la coincidenza a Piadena. Non con un ritardo più prolungato
CREMONA – Non si sa più a chi credere o a che credere. E la vicenda capitata oggi a Laura Dusi avrebbe pure un po’ di comicità se non fosse che con quel treno lei ci torna a casa dopo una giornata di lavoro. Lei è insegnante a Cremona, ma risiede a Casalmaggiore. Più volte ha denunciato i ‘salti’ mortali a cui è costretta per non perdersi le coincidenze in andata e al ritorno da Piadena. Oggi ci ha contattato. Il treno è il Regionale 2657 in partenza da Cremona alle 17.30. La App Trenit lo annuncia con 19 minuti di ritardo, mentre alla stazione il ritardo segnalato è di 5 minuti. “Ho fatto presente la cosa alla biglietteria ed il bigliettaio ha contattato il capotreno, spiegando che i minuti di ritardo erano di più. Trenord è uno spettacolo!”. 5, 19 di più. Anche i treni possono dare i numeri. Il problema è che se il ritardo fosse stato di 5 minuti Laura avrebbe fatto in tempo a prendere la coincidenza a Piadena. Non con un ritardo più prolungato, come poi effettivamente è avvenuto. “Naturalmente la coincidenza a Piadena l’avrei persa – ci dice sconsolata – a questo punto aspetto il pullman delle 18 con arrivo a Casalmaggiore alle 19.15”. Esattamente un’ora dopo l’arrivo che avrebbe dovuto essere, se i treni avessero viaggiato in orario.
Nazzareno Condina