Cronaca

Sale alla radice dell'ippocastano, i fratelli Ferroni pronti alle vie legali

"Quell'ippocastano - prosegue Orlando - fa parte del patrimonio di questa città, c'era da prima di quel che poi si è successivamento costruito. Nessuno può decidere di farlo morire"

CASALMAGGIORE – Rischia di diventare un caso, ed avere ripercussioni a carattere legale. Per ora c’è una segnalazione contro ignoti ma Orlando e Fabio Ferroni hanno già specificato che se vi saranno conseguenze per la pianta – che è un patrimonio pubblico – la denuncia verrà inoltrata alla procura della Repubblica.

L’ippocastano al termine di via Trieste, protagonista qualche mese fa di un acceso confronto tra chi lo voleva abbattere ed i fratelli Ferroni che invece lo hanno tutelato salvandolo alla fine dall’abbattimento, ancora al centro delle polemiche: questa mattina, al fianco dell’albero e ben evidente, una buca ben riempita di cloruro di sodio, quello utilizzato per le strade, in caso di neve e gelo.

“Hanno scelto di farlo morire così – spiega un adirato Orlando Ferroni – per liberarsene, visto che a qualcuno dà fastidio, ma non la passeranno liscia. Ho sentito in comune Francesco Ruberti, e neppure lui ne sapeva nulla. In comune mi hanno promesso che in mattinata andranno a sanare la situazione. Per altro quelli che han fatto quel lavoro hanno lasciato tutto lì, anche i sacchetti del sale, e li hanno pure visti. Se la pianta muore, qualcuno pagherà, lo garantisco. Visto che la prima volta non c’erano riusciti a farla abbattere, hanno provato in maniera diversa”.

“Quell’ippocastano – prosegue Orlando – fa parte del patrimonio di questa città, c’era da prima di quel che poi si è successivamento costruito. Nessuno può decidere di farlo morire. Se qualcuno pensa di liberarsene ha fatto male i conti. In quella via io sono cresciuto e quella pianta l’ho vista crescere. Se muore, a seguito di quel sale, non me ne starò fermo ad accettare tutto”.

Fabio Ferroni, da par suo, è ancora più sibillino: “Conviene a tutti che quella pianta non muoia, perché dovesse morire per quel sale andiamo in tribunale. E non conviene a nessuno che l’area diventi oggetto del contendere”. La polizia locale di Casalmaggiore, dopo la segnalazione, è intervenuta nella mattinata di mercoledì.

Nazzareno Condina

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