Cronaca

Nagar Kirtan, a Martignana oltre 600 Sikh. Una festa ricca di colore e condivisione

Numerose le famiglie di Martignana - ormai abituate alla festa - che si sono avvicinate e sono entrate nel parco. Tutte han trovato ristoro. I Sikh sono così: il ‘Seva’ è per tutti

MARTIGNANA DI PO – Colori, sorrisi e festa. Una festa grande quella del Nagar Kirtan, celebrata al parco Caduti di Nassirya a Martignana di Po e per le strade della piccola comunità in cui è forte la presenza di indiani. Lavorano tutti nelle campagne, qualcuno nelle fabbriche. E’ gente di fatica, ma che sa stare insieme, a prescindere.

Il Nagar Kirtan è una delle feste Sikh. Nagar significa città, Kirtan è il canto degli inni sacri. La celebrazione ha radici antiche. Deriva dal Parbhaat Feri e ricorda il tempo in cui in Punjab i Sikh si svegliavano prima dell’alba e si mettevano in cammino verso il Gurdwara, cantando inni sacri.

La cerimonia si è svolta come al solito. Davanti un gruppo di donne con la scopa in saggina, subito dietro un mezzo spargiacqua e a seguire i guerrieri con costumi tradizionali e spade e il testo sacro. “Cantare è il mezzo più immediato per stare vicini a Dio. Noi cantiamo insieme”.

Al parco, e per le strade di Martignana ci sono alla fine almeno 600 persone. La maggior parte segue la processione. Anziani, bambini e personale addetto resta al parco. Tra i volontari in bicicletta il sindaco Alessandro Gozzi.

Numerose le famiglie di Martignana – ormai abituate alla festa – che si sono avvicinate e sono entrate nel parco. Tutte han trovato ristoro. I Sikh sono così: il ‘Seva’ è per tutti, indipendentementa da razza, religione, o ceto sociale. Compassione ed uguaglianza sono parte degli insegnamenti. “Tutti sono invitati, tutti fanno parte della festa, non solo i Sikh”.

A parte qualche problema di traffico legato alla processione, i numerosi volontari hanno fatto in modo che tutto andasse così come doveva andare. A vegliare anche una pattuglia dei Carabinieri. E’ stata una festa Sikh, ma in fondo è stata una festa per tutti coloro che vi hanno preso parte.

Nazzareno Condina

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