I ladri di biciclette (e dei sellini) non si fermano, anzi aumentano col ponte chiuso
"La mancanza di una regolamentazione della ciclo-pedonalitĂ del ponte, porta purtroppo anche queste conseguenze. Il divieto di transito per chiunque sul ponte non aiuta di certo" denuncia il gruppo Amo Colorno.
COLORNO – Il furto di biciclette o semplicemente delle ruote, in prossimitĂ delle zone adiacenti al ponte sul Po, non Ăš purtroppo una novitĂ . Da quando il ponte Ăš chiuso, tanti pendolari per ragioni di tempo o di poca fiducia verso il servizio ferroviario offerto da Trenord, hanno deciso giĂ da tempo di percorrerlo in bicicletta o in motorino, lasciando i loro mezzi parcheggiati alle estremitĂ del ponte, legandoli ad un palo o ad un albero con una catena o un lucchetto. Il buon numero di biciclette parcheggiate, e lâormai sempre maggiore desolazione della zona, spinge gli âavvoltoi delle bicicletteâ ad approfittare della situazione. Un furto di bici in questo caso Ăš peggio, perchĂ© si priva un pendolare della possibilitĂ di raggiungere il suo posto di lavoro.
âAbbiamo avuto il dispiacere di sapere da alcuni Colornesi – spiegano dal gruppo Amo Colorno – che sono stati rubati addirittura dei sellini di biciclette. Furti di âladri di gallineâ dal poco guadagno economico. La mancanza di una regolamentazione della ciclo-pedonalitĂ del ponte, porta purtroppo anche queste conseguenze. Il divieto di transito per chiunque sul ponte non aiuta di certo. Capiamo che nessuno voglia prendersi la responsabilitĂ di permettere lâattraversamento del ponte, ma a volte Ăš meglio regolarizzare che fare finta di non vedere. Il gruppo Amo Colorno giĂ ad aprile 2018 aveva chiesto di rendere ciclo-pedonale il ponte sul PO tra Colorno e Casalmaggiore, regolamentando la cosa. CiĂČ avrebbe permesso il passaggio dei mezzi di soccorso e delle forze dellâordine sul ponte (in caso di malori o criticitĂ sul ponte), nonchĂš una maggiore frequentazione di unâarea ormai dimenticata da tempo. Chiedevamo alle istituzioni inoltre, di realizzare uno spazio biciclette a ridosso del piazzale adiacente al ristorante Lido, in localitĂ Sacca. Magari un container la cui chiave per lâaccesso sarebbe stata a disposizione di un commerciante volontario, tipo dellâhotel o del ristorante. Si sarebbe potuto fare molto di piĂč, ma purtroppo cosĂŹ non Ăš stato. Noi le proposte le avevamo, ma nessuno ha voluto ascoltarle. Quella fetta di territorio Ăš rimasta dimenticata per molto tempo, ed Ăš inutile ormai meravigliarsi o arrabbiarsi per i furti di biciclette. Dobbiamo solo sperare che i lavori di riparazione del ponte non tardino ad arrivareâ.
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