Punto Nascite chiuso, bimbo nasce in Pronto Soccorso all'Oglio Po
A darne notizia sul gruppo Facebook “Io sto con il Punto Nascite Oglio Po” è stato uno degli iscritti al gruppo stesso: "Un parto in pronto Soccorso ieri sera a Oglio Po. C'era da aspettarselo. Un bambino non ti avvisa quando sta per nascere".
CASALMAGGIORE – Era già accaduto qualcosa di simile, anzi in quel caso addirittura di peggio, all’incirca un mese fa, in quel caso il bambino non fece nemmeno in tempo ad arrivare in ospedale, perché il Punto Nascite Oglio Po era chiuso e il nascituro, avendo fretta, era stato dato alla luce direttamente in casa, come accadeva una volta. Una scena che, qualcuno suggerì, sembrava tratta da “L’Albero degli zoccoli” di Olmi, quasi a confermare l’arretratezza di una decisione come quella della chiusura.
Stavolta se non altro la famiglia interessata dal lieto evento è riuscita a recarsi all’ospedale Oglio Po e il bambino, col reparto chiuso, è nato così in Pronto Soccorso. E’ accaduto nella notte appena trascorsa al nosocomio di Vicomoscano: tutto è andato per il verso giusto, ma ancora una volta viene sottolineata la decisione scellerata di chi ha deciso di indirizzare le mamme partorienti su Punti Nascita che, per quanto vicini, come a Cremona, Mantova e Guastalla, non potranno mai esserlo a sufficienza in caso di emergenza. Sì, perché spesso la vita non aspetta.
A darne notizia sul gruppo Facebook “Io sto con il Punto Nascite Oglio Po” è stato uno degli iscritti al gruppo stesso: “Un parto in pronto Soccorso ieri sera a Oglio Po. C’era da aspettarselo. Un bambino non ti avvisa quando sta per nascere, né può aspettare di arrivare a Cremona o Guastalla. Per fortuna è andato tutto bene perché la professionalità del personale è di alto livello. Benvenuto al mondo piccolino, sei il simbolo della speranza”.
Il primo commento dal mondo politico è giunto invece da Stefano Capaldo, portavoce del Movimento 5 Stelle di Viadana. “Stanotte è nata una creatura al pronto soccorso dell’ospedale Oglio Po. Tutto è andato bene grazie anche alla professionalità del personale che in questi anni ha dimostrato che il punto nascite era fra i reparti più sicuri della Lombardia. Ancora di più sembra inaccettabile la scelta di Regione Lombardia di chiudere il punto nascite Oglio Po. Non si può permettere di far partorire una mamma su un’autoambulanza o al pronto soccorso perché Cremona e Mantova sono lontane. Ogni singola vita è importante e se negli ultimi anni ci sono stati solo 300 parti invece che 500 non è un motivo valido per chiuderlo. Perché ricordo che grazie agli operatori del punto nascite Oglio po sono nati circa 300 bambini in sicurezza. La sicurezza di ogni singolo cittadino vale molto di più di freddi numeri di statistica. Chiudendo il punto nascite dell’Ospedale Oglio Po il rischio è maggiore per mamme e neonati. Regione Lombardia deve assolutamente rivedere questa scelta scellerata”.
redazione@oglioponews.it