Salute

La tiroide ancella del cervello: i segreti di questa ghiandola spiegati al Interclub Rotary

Prossimo appuntamento del RC Casalmaggiore Viadana Sabbioneta, l’11 marzo con il Prof. Michele De Luca, direttore del Centro di Medicina Rigenerativa “Stefano Ferrari” dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. FOTOGALLERY

SOLAROLO RAINERIO – Una piccola “farfalla” di circa 20 grammi di peso, posta ai lati della trachea, che già a 12 settimane di gestazione determina gran parte delle funzioni e delle possibilità del nostro essere. La tiroide è stata l’argomento della serata rotariana di lunedì 25 febbraio, organizzata dai Club Casalmaggiore Oglio Po e Casalmaggiore Viadana Sabbioneta: relatore il prof. Mario Martinotti, direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Generale dell’Ospedale di Cremona, un curriculum sul tema di elevatissimo spessore e autore di numerose pubblicazioni.

La tiroide, ghiandola che sintetizza e libera ormoni nel circolo sanguigno, influenza direttamente lo sviluppo scheletrico e cerebrale, partecipa alla regolazione del metabolismo corporeo e allo sviluppo di pelle, apparato pilifero ed organi genitali. A determinarne il buon funzionamento è anche l’assunzione di iodio, indispensabile alla produzione di tiroxina e triiodotironina. Se è questo è insufficiente e si determina una situazione di ipotiroidismo, nell’inutile tentativo di sopperirne la carenza, la ghiandola aumenta di dimensioni formando il cosiddetto gozzo.

Questa forma patologica una volta era endemica in certe vallate chiuse lombarde, prevalentemente nella bergamasca, dove l’acqua ne è priva, porta al cretinismo. Il gozzo può essere però causato anche da una condizione opposta di ipertiroidismo, cioè quando la tiroide sintetizza un surplus di ormoni. “Non c’è organo o sistema che non risenta della mancanza o dell’eccesso di ormoni tiroidei; questo indica che per il normale funzionamento cellulare è indispensabile la presenza di ormoni tiroidei in quantità ottimale”. Conseguenze, cause e cure di iper o ipo-tiroidismo sono state ampiamente trattate dal prof. Martinotti, che insieme al suo assistente Paolo Aulisa ha approfondito anche l’aspetto chirurgico del trattamento della tiroide, catturando l’attenzione in particolare dei tantissimi medici presenti alla serata. La loro relazione è stata introdotta dai presidenti dei due Club, Daniela Borella e Gianluca Bocchi, che hanno condiviso il tavolo dei relatori anche con l’assistente del governatore del Distretto 2050 Daniel Damia. Ulteriori approfondimenti sul tema sono stati affrontati grazie alle domande degli stessi Borella e Bocchi, di Vanni Raineri, di Letizia Frigerio e di Alex Cerioli.

Prossimo appuntamento del RC Casalmaggiore Viadana Sabbioneta, l’11 marzo con il Prof. Michele De Luca, direttore del Centro di Medicina Rigenerativa “Stefano Ferrari” dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, scienziato di fama mondiale e massimo esperto italiano nella ricerca sulle cellule staminali. Il Prof. De Luca affronterà l’argomento nel modo più comprensibile a un pubblico eterogeneo, cercando di spiegare le differenze tra quanto viene comunicato dalla scienza e quanto circola sui social, la cosiddetta pseudoscienza, che spesso influenza negativamente gran parte dell’opinione pubblica.

l.f.

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