Cronaca

'Sabrage'. A Sabbioneta nasce la 'Compagnia' degli apritori di champagne con la sciabola

Nella pratica, la sciabola colpisce il collo della bottiglia con un colpo secco e la forza della lama rompe il vetro e separa il collo dal collare della bottiglia che, insieme con il tappo, viene sparato via dalle bollicine dello spumante

SABBIONETA – Aprire le bottiglie di champagne con una sciabola, chiamata sabre in francese. E’ questa una pratica antica che ancora affascina e che ha portato alla costituzione della ‘Sabrage Company Napoleone Bonaparte’, con l’obiettivo di far conoscere questa tecnica che affonda le radici ai tempi di Napoleone Bonaparte, quando la sabre era l’arma prediletta degli Ussari, la cavalleria leggera dell’esercito napolenico. I soldati, di ritorno da battaglie vittoriose, erano soliti brindare alle vittorie con bottiglie di champagne che stappavano con le loro sciabole. La Compagnia ha sede a Domus Lucis Sablonetae in via Albertoni 7. Tredici i soci fondatori: Alessia Avigni, Ballerini Maria, Beccari Paolo, Bocchi Galeazzo, Ferrari Paolo, Giovati Angelo, Marchini Giovanni, Marchini Roberto, Veronica Romanini, Franco Salardi, Corrado Sampietri, Vincenzo Sarzi Amadè, Elisa Storti.  Presidente, ‘Primo Sabreur’ è stato nominato Roberto Marchini. Nella pratica, la sciabola colpisce il collo della bottiglia con un colpo secco e la forza della lama rompe il vetro e separa il collo dal collare della bottiglia che, insieme con il tappo, viene sparato via dalle bollicine dello spumante.  La tradizione vuole che lo stesso Napoleone apprezzasse questa tecnica un po’ rude ma affascinante, tanto da affermare, nel corso di uno di questi festeggiamenti «Champagne! Nella vittoria è un merito; nella sconfitta una necessità’.

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