Croce Rossa Casalmaggiore, nessun candidato presidente: Berardi succederà a Berardi?
Pur non sciogliendo le riserve possiamo dire con cognizione di causa, che succederà a se stesso. E questo, a ben pensarci, è la garanzia affinché tutto possa essere compiuto e perché la Croce Rossa di Casalmaggiore resti l'eccellenza che già è
CASALMAGGIORE – Nessuna candidatura per il post Rino Berardi. La Croce Rossa di Casalmaggiore ha un problema, e piuttosto serio. La sede nuova – una struttura polifunzionale con pochi eguali in Italia – è giunta quasi al termine del suo percorso. Qualche problema, soprattutto di rispetto dei tempi di consegna dei lavori, c’è stato ma sono i problemi di tutte le strutture e di tutti i cantieri, nulla più e nulla meno. Ormai manca solo l’asfaltatura esterna e i soliti tempi burocratici per le autorizzazioni. Il problema più serio e la mancanza di volontà di dare un ricambio all’ex presidente dimissionario, che già mesi fa aveva annunciato – pur sottolineando che non avrebbe fatto mancare il suo appoggio al nuovo presidente e al nuovo consiglio – di volersi fare da parte.
Desta non poca preoccupazione la mancanza – ad oggi – di candidature con relative liste di aspiranti presidenti e consiglieri. Un percorso che avrebbe dovuto portare alle elezioni, previste per il 16 febbraio prossimo, e alla nomina del neopresidente. La presentazione delle domande scade domani. Il presidente attuale di lavoro, in questi anni, ne ha macinato tanto e con riscontri straordinari. Ma ha ritenuto di dover fare un passo indietro, per i tanti impegni che lo vedono coinvolto, e non solo dal punto di vista professionale. Sarebbe stato il momento del ‘senso di responsabilità’ e del coraggio di esprimersi pur consapevoli che – giunti al termine o quasi di un percorso – se ne apre uno altrettanto complesso e difficile.
Sarebbe servito qualcuno che portasse avanti un cammino progettuale di crescita, sviluppo e comunicazione. Forze giovani, negli ultimi tempi, si sono aggiunte al già nutrito corpo di volontari. Giovani e determinate, come Alberto Fazzi, a fare con cognizione di causa il proprio lavoro. Sarebbe servita una guida nuova proprio per dare continuità ad un lavoro importante e che può ancora crescere. Nessuno se l’è sentita.
Rino Berardi non ha sciolto le sue riserve, e probabilmente non avrebbe neppure voluto, ma stando così le cose – e per non vanificare tutto il lavoro – dovrà succedere a se stesso. E’ molto impegnato – come ci conferma – su tanti fronti ma a questo punto, e conoscendolo, siamo certi che non si tirerà indietro accollandosi per il bene di tutti questo ulteriore ed immenso impegno. Forte del consenso che nasce soprattutto dai volontari che lo supportano che in questi anni hanno lavorato al suo fianco e ne hanno apprezzato le capacità.
Con il suo arrivo la storia centenaria della Croce Rossa di Casalmaggiore ha fatto notevoli passi in avanti, adeguandosi alla nuova strutturazione e portando nuova linfa. E’ riuscito a portare (quasi) a termine l’edificazione di una struttura straordinaria che fungerà da servizi importante a favore di tutti. Ad avere attorno a se volontari preparati. E’ mancato chi gli succederà anche perché per sostituire un uomo straordinario ce ne vuole un altro che sia quantomeno tale.
Pur non sciogliendo le riserve possiamo dire con cognizione di causa, che succederà a se stesso. E questo, a ben pensarci, è la garanzia affinché tutto possa essere compiuto e perché la Croce Rossa di Casalmaggiore resti l’eccellenza che già è.
N.C.