Salute

Potenziamento ospedale: 150 infermieri si sono candidati in tre giorni E 2.5 milioni di euro stanziati dalla Regione

Si tratta della cifra più alta (la stessa assegnata all’Asst di Lodi) stanziata lunedì nella Delibera di Giunta regionale “Prime determinazioni in ordine all’emergenza epidemiologica da Covid-19”, su proposta del governatore Attilio Fontana.

Foto Sessa

Sono già 150 gli infermieri che hanno risposto al bando pubblicato il 29 febbraio all’Asst di Cremona per il reclutamento di personale per il potenziamento dell’organico. Una decina coloro che sono già stati ritenuti idonei dopo un primo colloquio. Il requisito di accesso è la laurea in infermieristica o titolo equipollente e vale la clausola di non essere attualmente dipendente del Servizio Sanitario Nazionale o di altra P.A.
Per i cittadini di stato estero non facente parte dell’Unione Europea, è necessario allegare regolare permesso di soggiorno in corso di validità. La manifestazione di interesse può essere espressa anche da professionisti in quiescenza. Il compenso orario  è di 30 euro omnicomprensivo. La durata dell’incarico e l’impegno orario verranno concordate tra l’azienda e il professionista a seconda della disponibilità manifestata e del perdurare della necessità assistenziale. E’ del 1 marzo, invece, il bando per l’assunzione di medici, anche in pensione: il compenso, in questo caso, è di 50 euro all’ora e, in caso di effettuazione di turni di guardia notturna o festiva di 12 ore, di 48o euro per turno.

Intanto 2,5 milioni di euro sono stati destinati dalla Regione all’ospedale di Cremona (Asst) per effettuare gli investimenti urgenti, in termini di materiale sanitario e assunzione di medici e infermieri. Si tratta della cifra più alta (la stessa assegnata all’Asst di Lodi)  stanziata lunedì nella Delibera di Giunta regionale “Prime determinazioni in ordine all’emergenza epidemiologica da Covid-19”, su proposta del governatore Attilio Fontana, di concerto con gli assessori al welfare, al Bilancio e alla Protezione Civile. All’Asst di Crema andranno 2 milioni, al pari dell’Asst di Pavia, del Policlinico San Matteo (Irccs) e delle azienda sanitarie di Bergamo (2 milioni ciascuna all’asst di Bergamo est, al Papa Giovanni XXIII, e all’Asst Bergamo Ovest). La delibera, con uno stanziamento complessivo di 40 milioni di euro, era stata preannunciata dall’assessore Gallera già nella giornata di domenica. In particolare, vengono messi a disposizione 10 milioni di euro per  potenziare il personale sanitario e sostituire quello momentaneamente indisponibile, con assunzioni  temporanee (tempo determinato, libero professionale, agenzie interinali). La stessa delibera autorizza le Asst ad investimenti per nuove apparecchiature o per realizzare lavori strutturali strettamente correlati all’emergenza coronavirus.

Questo darà modo all’ospedale di Cremona, dove martedì mattina le persone ricoverate positive al Covid-19 sono 159 (17 quelle ricoverate invece all’Oglio Po di Vicomoscano, molte arrivate proprio da Cremona), di attuare il “reclutamento straordinario di personale sanitario della dirigenza e del comparto con le seguenti modalità: assunzioni a tempo determinato, incarichi libero professionali, ricorso ad agenzie interinali nonché altre forme contrattuali previste dalla vigente legislazione per far fronte ad esigenze di carattere temporaneo”. Inoltre, vengono autorizzate le ASST e le Fondazioni IRCCS “a procedere alle assunzioni a tempo indeterminato qualora le stesse, pur attivate per far fronte all’attuale emergenza, siano comunque coerenti con la programmazione aziendale” e “ad attivare contratti libero professionali, preferibilmente con candidati già iscritti a procedure selettive e per i quali le strutture dovranno comunque verificare il possesso dei requisiti, per le figure di dirigente medico con priorità per le specializzazioni individuate dall’Unità di Crisi e le figure di infermiere e delle altre professioni sanitarie nonché di operatore socio sanitario, individuando come parametro retributivo di riferimento quanto già previsto per le singole figure professionali per l’attività in area a pagamento”. Via libera anche al reclutamento di medici e infermieri  in pensione.

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