Riserva Po Grande e Grande Fiume: golene come risorsa per rilancio turistico, culturale ed economico
Da qui la scommessa, lanciata da Ivano Pavesi, assessore del Comune di Guastalla, grande esperto di fiume, subito accolta favorevolmente dai presenti di puntare sul ruolo paesaggistico e sulla fruibilitĂ delle golene

GUASTALLA – Il ruolo paesaggistico, ambientale e di maggiore e diffusa fruibilitĂ delle golene come reale opportunitĂ di rilancio turistico dei territori rivieraschi. Da Guastalla Ăš partita la nuova scommessa per il sistema Po. Scommessa che comprende anche la messa in rete dei musei, lo sviluppo di una nuova idea di agricoltura sostenibile, la creazione di percorsi ciclabili e pedonali.
Nella cittadina reggiana se ne Ăš parlato nel corso del secondo incontro del ciclo di appuntamenti itineranti WorkinMABPoGrande. Tra le antiche mura della ex chiesa di san Francesco tanti i partecipanti, accolti dal sindaco âdi casaâ Camilla Verona; tutti portatori di interesse pubblico e di partenariato pubblico-privato dellâarea che comprende i Comuni rivieraschi coinvolti di Reggio Emilia, Parma, Cremona e Mantova.
Presenti non solo sindaci e amministratori dei territori emiliani e lombardi interessati ma anche rappresentanti dei Consorzi di Bonifica, dei Gruppi di Azione locale, Arpa, musei e di tante realtĂ culturali che sorgono lungo le rive del Grande fiume.
Un vertice voluto per iniziare concretizzare la strategia che orienterĂ il piano d’azione della riserva di biosfera MAB Unesco âPo Grandeâ facendo partire le prime azioni pilota. Fare turismo e cultura, dopo il lockdown dovuto al Covid-19, non solo Ăš possibile ma Ăš realizzabile nei fatti, dando nuovo ossigeno a territori che indubbiamente hanno sofferto, stanno tuttora facendo i conti con le conseguenze dellâemergenza sanitaria, ma vogliono ripartire: tutti insieme, in squadra.
âLa sfida â ha rimarcato il Segretario Generale dellâAutoritĂ Distrettuale del Fiume Po Meuccio Berselli â Ăš proprio quella di unire i territori in una visione dâinsieme, superando le divisioni del passatoâ. In questo modo, come indicato ancora da Berselli, Ăš possibile favorire il rilancio dellâeconomia, che deve passare attraverso la âconnessione dei territori, la valorizzazione del patrimonio storico, architettonico e ambientale e la sostenibilitĂ â.
In questo senso Ăš determinante accelerare le azioni, dividersi i compiti e puntare in particolare sui giovani. Parole che hanno trovato la condivisione piena di Pierangelo Romersi, direttore di Destinazione Turistica Emilia, che si Ăš soffermato sulla trasversalitĂ dei progetti che, per essere appetibili al turista, devono andare oltre i confini provinciali e regionali. In questo senso giocano un ruolo determinante la ricettivitĂ e lâospitalitĂ che, come affermato ancora da Romersi, devono necessariamente adeguarsi alla domanda turistica del giorno dâoggi. Domanda che Ăš spesso rivolta ad esperienze legate alla natura e allâambiente.
Da qui la scommessa, lanciata da Ivano Pavesi, assessore del Comune di Guastalla, grande esperto di fiume, subito accolta favorevolmente dai presenti di puntare sul ruolo paesaggistico e sulla fruibilitĂ delle golene, âculleâ di eccellenze ambientali, rurali, storiche ed architettoniche di valore. Il loro accorpamento, unito a maggiori manutenzioni, sarĂ determinante per la fruibilitĂ del territorio. Come fondamentale sarĂ la creazione di percorsi turistici ciclabili, su tutti il nascente itinerario Food Valley Bike, presentato dal sindaco di Sorbolo Mezzani Nicola Cesari. Senza dimenticare le comuni finalitĂ , e potenzialitĂ , che uniscono il progetto PoGrande Mab Unesco e la ciclovia turistica VenTo.
Dopo i meeting di Cremona e Guastalla, martedĂŹ 28 luglio, alle 16, terzo ed ultimo incontro al Teatro Auditorium di Poggio Rusco (MN) rivolto ai portatori di interesse pubblico e di partenariato pubblico-privato dellâarea che comprende i Comuni coinvolti di Mantova e Rovigo.
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