Cronaca

Via Giordano si scopre comunità
con la festa al parco Mons. Galli

Si è riempito a poco poco il parchetto di via Argine Panizza, in un pomeriggio che nessuno si aspettava così caldo, ma l’entusiasmo degli organizzatori e dei tanti volontari impegnati per la festa del quartiere 9 Giordano – Cadore, è stato contagioso. E’ stata l’occasione per ritrovare il senso di comunità in una zona che si sviluppa lungo due assi viari molto trafficati e che si estende da San Pietro fino a Bosco ex Parmigiano. La piazza intitolata a Monsignor Galli sta diventando sempre più centro di aggregazione come si è visto oggi, con l’iniziativa del Comitato di Quartiere che ha visto la partecipazione di residenti di ogni età e associazioni. Tra gli stand anche la presidente del Comitato di quartiere Maria Cristina Arata e la consigliera Valeria Nassi: le questioni aperte in questa zona sono tante, a cominciare dall’insediamento sull’ex Snum e dalla manutenzione del parchetto, ma oggi i problemi non erano argomento di discussione.

A tenere le fila dell’organizzazione, Andrea Ghisoni, membro del direttivo: “Abbiamo voluto organizzare qui questa iniziativa perchè questo è il parco dove tutti i bambini della zona vengono a giocare e c’è lo sgambamento dei cani. L’obiettivo era cercare di coinvolgere le organizzazioni del quartiere, come l’associazione Baskin, EISI (Ente Italiano Sport Inclusivi), allargandoci poi ad altri soggetti per dare il senso di una festa del volontariato e di chi con gratuità fa delle cose. Infatti abbiamo Plastic Free, Giorgia, il Gruppo Micologico, l’associazione Orizzonti Latini, la Fattoria Sole e Terra. .. e poi è stato bello coinvolgere qualche residente che a vario titolo si adopera per il quartiere, attraverso i patti di collaborazione col Comune”.  A loro sono andati i “diplomi” realizzati dal direttivo e controfirmati dall’assessore Luca Zanacchi: sono Antonino Scalia, che da cinque anni toglie le foglie secche e abbellisce la grande aiuola pubblica davanti al suo condominio con creazioni floreali e artistiche; Bruno Baiocchi, che ogni giorno percorre via Cadore e tutta l’area tra san Pietro e piazza Cadorna raccogliendo mozziconi e spazzatura varia); Laura Cavana che si prende cura del parco.

Il pomeriggio è entrato nel vivo con il gioco delle bocce inclusive e vari momenti di animazione per i più piccoli, dalla street art, alla “fabbrica dei tatuaggi” e fino al Mago di quartiere. Presenti anche i fratelli Piccioni, dell’omonimo colorificio di via Giordano, una delle attività storiche del quartiere che da bambini abitavano e giocavano qui; e i Donatori del tempo Libero, preziosa associazione che fornisce ausili medici spesso integrando il servizio sanitario pubblico.

“Ci auguriamo che questo sia l’inizio di qualcosa che possa continuare negli gli anni prossimi, ampliando sempre di più il raggio d’azione, per poter dire che anche il quartiere 9 esiste e può dire la sua per il bene della città”.gb

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