Sabbioneta, il 20 aprile
al via la mostra sui pittori
tra l’Oglio e il Po
Dopo le anticipazioni fornite in anteprima dalla nostra testata, ecco la conferma ufficiale. Dal 20 aprile al 30 giugno 2013 il palazzo Ducale di Sabbioneta ospiterĂ l’importante mostra “Pittura e Paesaggio tra Oglio e Po – Arte identitĂ e territorio” a cura di Gianfranco Ferlisi.
La mostra – organizzata dal Comune di Sabbioneta, dalla Provincia di Mantova e dal Gal Oglio Po â Terre dâAcqua propone una panoramica della produzione artistica e soprattutto della pittura di paesaggio che ha preso origine dal territorio mantovano posto tra Oglio e Po: un percorso che si snoda attraverso lâopera di 46 artisti e che copre il periodo che si pone tra metĂ Ottocento e la metĂ dei piĂč recenti anni settanta.
Il racconto visivo della rassegna si svolge in oltre 200 opere, in cui le interpretazioni artistiche di uno specifico squarcio di paesaggio spiegano come lâincalzare delle diverse vicende estetiche riesca non solo ad influenzare lo sguardo degli uomini ma anche a “ricreare” la natura che tale sguardo percorre ed esprime: lâarte, in questo senso, Ăš generatrice e nutrice della natura e l’artista Ăš colui che puĂČ rappresentare nel tempo la medesima realtĂ con sensibilitĂ Â diversa, facendo del paesaggio una realtĂ culturale, che certo non si identifica con il solo substrato materiale, geografico e ambientale. Gli artisti presenti in mostra sono tra i piĂč significativi espressi dalla pittura mantovana tra lâOttocento e il Novecento e consentono di seguire un lungo itinerario estetico, scandito in sei sezioni: «LâOttocento», «Il fascino discreto del melodramma», «Dagli echi divisionisti ai Novecentismi», «Tra echi chiaristi e spartiti paesistici e malinconici», «Primitivismi, segni magici, surreali e astratti», «Tra echi naĂŻf e folk art».
Denominatore comune, tematica ricorrente resta il paesaggio, in una particolare accezione di luogo di radici e di identitĂ , che accomuna le interpretazioni di pittori che, nellâOttocento, hanno modellato il mito di questi luoghi, innanzitutto, a partire dalle esperienze di Gerolamo Trenti (Pomponesco 1828 – 1898) e Giacomo AlbĂš (Viadana 1829 â Milano 1893).
Il fascino discreto del melodramma viene analizzato attraverso le opere di Vittorio Rota (Pomponesco 1864 – Parma 1945), Giuseppe Malgarini (Viadana 1882 â 1913) e Giuseppe Pagano(Canneto sullâOglio, 1951 â 1988). Parallelamente con Enrico Carlo Barbieri (Viadana 1868 â 1944) si procede dal verismo sociale fino a toccare immagini di paesaggio elaborate con soluzioni consone a varie suggestioni Novecentiste: ne sono testimoni pittori come Camillo Racchelli Sartori (Commessaggio, 1880 â 1949), Vando Tapparini (Dosolo 1908 – Casalmaggiore 2002), Aldo Marini (San Martino dallâArgine 1902 â 1967), Aldo Bottoli e vari altri. Il mondo luminoso dei chiaristi ci conduce, successivamente, tra giovani outsider come Paride Falchi (Sabbioneta, 1908 – 1995), Goliardo Padova (Casalmaggiore, 1909 â Parma, 1979)  e Giuseppe Giacomo Gardani (Rivarolo del Re, 1909 â Parma 18 febbraio 1999), tra giovani che, agli inizi degli anni Trenta, cominciano a elaborare opere diverse, spesso in contrasto con la retorica del «ritorno all’ordine». Infine si approda alle ricerche del dopoguerra fino a inoltrarsi tra artisti che trasformano radicalmente la rappresentazione del paesaggio: da Adone Asinari (Pomponesco 1910 – Milano 1984) a Giulio Salvadori (Acquanegra 1918 – 1999), da Riccardo Musoni (Acquanegra, 1922), a Mario Pecchioni (1922 – 2011), da Franco Somenzari (Viadana 1930 â 1968) e Max Kuatty (Canneto sull’Oglio 1930 – 2011) ad Alberto Rizzi (Dosolo, 1954 – Viadana 2003).
La mostra propone anche una serie di percorsi nel territorio, intitolati âA partire da un quadroâŠâ. In alcuni itinerari si potrĂ cosĂŹ “vivere” lâesperienza estetica suggerita da alcuni tra i dipinti esposti nella rassegna, con un vero e proprio viaggio che farĂ approdare, con la guida del curatore della mostra o dei referenti della didattica, dalla rappresentazione pittorica alla percezione dal vero, alla scoperta concreta del territorio.
La mostra sarĂ inaugurata alle ore 18 del 20 aprile 2013. Per informazioni Ăš possibile rivolgersi all’Ufficio Iat di Sabbioneta allo 0375-221044. La mostra sarĂ aperta tutti i giorni, escluso il lunedĂŹ, dalle ore 9.30 alle 13 e dalle ore 14.30 alle 18.30. Accompagna la rassegna un ricco catalogo edito grazie al sostegno del piano di sviluppo locale 2007-2013 del Gal Oglio Po Terre dâAcqua, programma di sviluppo rurale di Regione Lombardia Fondo Europeo Agricolo di sviluppo rurale.
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