San Daniele Po, primo comune a dichiarare l'emergenza climatica. E parte il progetto albero
Intanto, poichĂ© anche piantare alberi ha un suo costo, il 21 settembre si svolgerĂ âTutto Sanda in Piazzaâ, cena solidarietĂ nonchĂ© appuntamento ormai imperbibile per i residenti.
Una vera e propria rivoluzione ecologica, che prevede il riforestamento per combattere lâemergenza climatica. Questo il sogno di Davide Persico, sindaco di San Daniele Po, che ha convocato una seduta straordinaria del consiglio comunale sabato 31 agosto, per lâapprovazione di una delibera con cui dichiareranno lo stato di emergenza climatica e ambientale. San Daniele Ăš il primo Comune in provincia di Cremona a fare questo passo: âAuspico che questo spinga anche altri comuni del territorio a seguire questa strada. Qualcuno mi ha giĂ chiesto la bozza della deliberaâ.
Una delibera da cui partirĂ poi il Progetto Albero: âLo scopo Ăš sollecitare la gente e gli amministratori locali sul cambiamento climatico, che Ăš ormai percepibile da chiunque, sia dal punto di vista tecnico, sia da quello meteorologico, come dimostrano anche i recenti disastri verificatisi sul Cremascoâ sottolinea il primo cittadino. âVogliamo stimolare la gente a prendere coscienza di questa situazione. E come amministratori abbiamo deciso di dare lâesempio per cambiare le coseâ.
Il progetto Albero, acronimo di âAbbattere biossido di carbonio esercitando rimedi ovviâ, consiste semplicemente nel piantumare alberi, che producono ossigeno, assimilano lâanidride carbonica, e svolgono unâimportante funzione ambientale. âFaremo delle piantumazioni in aree pubbliche, private, ma anche zone demaniali che chiederemo in concessioneâ specifica Persico. âIn passato il Comune di San Daniele ha giĂ rinforestato due zone, una tra il paesee Motta Baluffi e lâaltra che va verso Pieve dâOlmi. Ora, a distanza di 20 anni, sono diventate polmoni verdi importantissimi per il territorio. Lâobiettivo Ăš di realizzarne altri, insegnando alla gente del paese a rispettare questi spazi verdi e a conoscerli. Non solo allâesterno, ma anche nello stesso tessuto urbano, andando a piantumare anche aree private. Allo stesso modo, pianteremo alberi in ogni angolo possibileâ.
Sempre nel progetto rientra un piano di implementazione dei parchi fotovoltaici, che andranno ad aggiungersi ai tre giĂ presenti in paese: âQuesti stanno facendo funzionare un paio di edifici e ripagano il mutuo che abbiamo dovuto chiedere per lâasportazione dellâamianto sopra lâAmmasso del grano. Inoltre faremo delle attivitĂ integrate con scuole e museo. Attiveremo amche azioni del risparmio energetico degli edifici comunali. Infine, Ăš in programma la trasformazione dellâAmmasso del Grano in un Centro servizi, con progetto da 1 milione di euro, con un finanziamento nazionaleâ.
Intanto, poichĂ© anche piantare alberi ha un suo costo, il 21 settembre si svolgerĂ âTutto Sanda in Piazzaâ, cena solidarietĂ nonchĂ© appuntamento ormai imperbibile per i residenti. âQuestâanno il ricavato servirĂ per gli alberi: le piantumazioni rappresentano un costo importante, e cercare fondi per coprire tali costi Ăš fondamentaleâ conclude Persico. âFortunatamente in paese ci sono realtĂ imprenditoriali che si sono dimostrate interessate a contribuireâ.
Laura Bosio