Auguri di Pasqua: la Pro Loco viadanese rinnova l'appello all'osservanza delle regole
ProLoco Viadana, un'associazione da sempre sostenitrice ed ideatrice di molti eventi e manifestazioni di divertimento e di grande assembramento, nella cittadina viadanese, sente il dovere di âconvertire la sua produzioneâ. L'organizzazione di volontariato intende, infatti, rivolgere un messaggio precauzionale, il quale ha lo scopo di regalare un momento di lettura e di distensione, dove quella parola tanto pronunciata, tenderĂ , fra queste righe a rimanere implicita e nascosta, un po' come il suo comportamento verso il genere umano.
“Care lettrici e cari lettori,
sarĂ una Pasqua diversa dalle altre: per quest’anno niente marobini con la famiglia allargata, niente Messa, niente grigliate con gli amici, niente mini-vacanze in qualche cittĂ italiana. Per tutti dovrĂ essere e sarĂ una domenica trascorsa tra le mura domestiche, magari nel giardino di casa per i piĂč fortunati, meteo permettendo. Per una volta, il bene comune che, in questo particolare e delicato periodo storico, si realizza nel concetto di âDifesa della salute pubblicaâ, sarĂ in ogni campo, anteposto alla felicitĂ della riunione conviviale familiare ed al divertimento fra amici: nessuno dovrĂ disertare, quella che da ormai un mese si puĂČ definire come una âChiamata alle case e alla responsabilitĂ socialeâ.
Anche ProLoco Viadana, rinuncerĂ alla sua iniziativa: nonostante fosse stata programmata una consegna a domicilio di una confezione della âTorta di Roseâ, questa idea Ăš, perĂČ, stata resa impossibile dai provvedimenti del DPCM. L’Italia, usando un’analogia consona a questo periodo, Ăš stata messa in croce; Ăš, ormai, scoccata l’ora piĂč buia del suo VenerdĂŹ Santo, con la sola fortuna, che molti di coloro, i quali stanno ai piedi della croce di legno, non deridono, ma ricordando il passato, tentano con ogni mezzo di ripagare la solidarietĂ mostrata dal popolo italiano. Come ci hanno insegnato a Catechismo, da piccoli, perĂČ, dopo il VenerdĂŹ santo, giorno di âmagraâ e di dolore, sopraggiunge il Sabato: un giorno di silenzio, che nemmeno le campane hanno il coraggio di rompere; un giorno di riflessione e di attesa, il preludio a qualcosa di grande, importante ed epocale. Ed infine, ecco la domenica: il giorno della resurrezione e della gioia. Non lasciamoci, quindi, vincere dallo sconforto piĂč profondo: la speranza Ăš il senso della vita stessa e anche quegli arcobaleni che accompagnano la scritta âandrĂ tutto beneâ, e che nei momenti di tristezza sembrano aver perso di significato, devono ricordarci questo.
Anzi, possono e devono essere un monito di solidarietĂ per chi Ăš investito in prima persona in modo ancora piĂč duro dal dolore come medici, infermieri e i famigliari di chi non ce lâha fatta.
ProLoco vi invita, per una volta, a spegnere i cellulari e a disattivare le notizie online, fonti di ansia e piĂč superficiali che mai, e a trascorrere la Domenica di Pasqua, con questa mentalitĂ : non con una visione ultra-ottimistica, irrealistica ed inutile, bensĂŹ con la consapevolezza, che, dopo il buio, sempre arriverĂ la luce, con quel Sole d’Italia, che batterĂ forte ed aggressivo su un paese finalmente libero e piĂč dinamico che mai”.
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