Palazzetto, il professor
Giulio Destri pone una serie
di domande all'amministrazione
In qualitĂ di Cittadini di Casalmaggiore abbiamo diritto di avere risposte, se non altro per essere sicuri che un rischio, non adeguatamente preso in considerazione oggi, non possa, un domani, avere un effetto sulla NOSTRA CittĂ
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CASALMAGGIORE – Un contributo importante alla discussione. Il professor Giulio Destri vuole restare fuori dalla diatriba tra favorevoli e contrari al Palazzetto dello Sport in area Marconi, ma pone tutta una serie di domande all’Amministrazione. Questo il suo intervento.
“Intervengo – scrive – nella vicenda del Palazzetto dello Sport da costruirsi a Casalmaggiore che sta creando tante discussioni. Non entro, volutamente, nella questione se lâopera in questione sia effettivamente necessaria per la CittĂ , per le societĂ sportive operanti nel territorio, nĂ© sul fatto che sia opportuno cogliere le occasioni di finanziamenti regionali quando questi si presentino. E nemmeno sulla comunque importante questione della preservazione della natura e della bellezza del paesaggio e della necessitĂ di ridurre il consumo di suolo.
In qualitĂ di Cittadino chiedo semplicemente alcune risposte sul perchĂ© il palazzetto debba essere realizzato PROPRIO nellâarea di terreno incolto, nota anche come ‘ParcoMarconi’, situata fra le Scuole Elementari e lâantica chiesa di SantaMaria dellâArgine.
In primo luogo, come dimostrato da quanto accade in occasione di piene intense, in quella zona esiste un fontanazzo, ossia una infiltrazione delle acque del Po che passando da sotto lâArgine Maestro emergono dal terreno creando pozze dâacqua e, in alcune occasioni dei veri e propri stagni. Questo Ăš dimostrato anche dalla memoria storica, che testimonia piccole aree con stagni (zona ‘Cantarana’) in quella parte di Casalmaggiore.
Come tale quellâarea dovrebbe essere censita nelle mappe di fontanazzi presenti presso lâAgenzia Interregionale per il Po (AIPO) e presso altre istituzioni (Regione, Provincia). E quindi dovrebbe essere unâarea a rischio idrogeologico, con i terreni potenzialmente instabili al di sotto del livello del suolo.
- Ă stata fatta una verifica in tal senso? Ă stata fatta una analisi del rischio? Ă conosciuta la struttura del sottosuolo di quella zona e sono noti i punti in cui lâacqua passa? Volendo costruire in un posto ove i terreni non sono perfettamente stabili, una struttura ‘pesante’ come un palazzetto dovrebbe essere dotata di fondamenta ampie, ulteriormente rafforzate dallâinserimento di pali di cemento armato nel suolo. Questo fa ovviamente lievitare i costi di preparazione del cantiere e di realizzazione dellâopera stessa. Ă stata fatta unâanalisi dei costi, per capire se questa spesa aggiuntiva Ăš sostenibile rispetto al volume del finanziamento disponibile? E per capire lâimpatto che i lavori in piĂč potrebbero avere sui tempi di realizzazione?
- Inoltre, come ben sa chi Ăš nato a Casalmaggiore o comunque in comuni limitrofi al Po, fondamenta profonde in un terreno fortemente umido possono portare ad una vera e propria ‘captazione’ di umiditĂ in grande quantitĂ , provocando una corrosione precoce dei materiali e quindi un aggravio delle spese di manutenzione della struttura.
- Dato che le societĂ sportive non si sono dichiarate disponibili per assumersi la gestione della struttura, Ăš stata fatta unâanalisi dei costi aggiuntivi che graveranno sulle casse comunali nei prossimi anni, in aggiunta a quelli normali di esercizio, giĂ non bassi? E che saranno assolutamente necessari, per evitare che il palazzetto possa fare, nel tempo, la fine di quello di Viadana, anche senza il peso di una nevicata eccezionale?
Una eventuale forte impermeabilizzazione della zona dove avrĂ sede il fabbricato e dove avranno sede i parcheggi potrebbe forse ridurre questo effetto dellâumiditĂ , ma allora cosa accadrebbe al sottosuolo dellâintera zona? Se si mette un tappo ad un punto di sfogo dellâacqua questa potrebbe trovare unâaltra strada, o aprirsi la strada a forza.
Sono state quindi fatte verifiche per capire se le infiltrazioni di un fontanazzo ‘chiuso’ non possano minare in profonditĂ la stabilitĂ del terreno e quindi di riflesso di tutte le costruzioni che ci sono sopra? E, soprattutto, sono state fatte delle verifiche per stabilire che un intervento fortemente modificante lâarea di un fontanazzo, posto a poche decine di metri dallâArgine Maestro, non possa in alcun modo minare la stabilitĂ dellâArgine stesso?
Pongo queste domande associandomi ai quasi 1000 concittadini che hanno firmato contro la realizzazione in quel punto dellâopera. In qualitĂ di Cittadini di Casalmaggiore abbiamo diritto di avere risposte, se non altro per essere sicuri che un rischio, non adeguatamente preso in considerazione oggi, non possa, un domani, avere un effetto sulla NOSTRA CittĂ , sulle NOSTRE proprietĂ , e, non ultimo, sulle tombe dei NOSTRI Cimiteri che contengono le spoglie dei NOSTRI Cari.
O, quantomeno, che non possa produrre effetti economici seri sul bilancio futuro delle casse comunali, con conseguente peggioramento della qualitĂ dei NOSTRI servizi.
LâAmministrazione Comunale negli ultimi mesi si sta impegnando per il miglioramento della CittĂ , solo per citare due esempi nel rifacimento delle strade pavimentate a porfido e lâilluminazione a LED.
Arricchire la CittĂ di Casalmaggiore di un palazzetto dello sport Ăš un grande impegno. Per essere ricordato in modo positivo nel tempo tale impegno deve anche portare a risultati positivi durevoli nel tempo e non, un domani, produrre effetti indesiderati, piĂč o meno gravi, che si sarebbero potuti prevedere con una buona analisi costi-benefici-rischi oggi”.
redazione@oglioponews.it



